Cerimonia inaugurale a.s. 2020/21

CERIMONIA INAUGURALE DEL POLO SCIENTIFICO TECNOLOGICO “E. Fermi”

Come sempre, il polo Fermi inaugura l’inizio dell’anno scolastico con la cerimonia dell’alzabandiera e del giuramento, volendo rinnovare gli impegni verso gli alunni e le famiglie, ancora di più quest’anno, attraverso la piena condivisione delle scelte organizzative e didattiche. Certamente è avvenuto qualcosa di nuovo: il cerimoniale di questa mattina, scarno ed essenziale, potente e fortemente coinvolgente da un punto di vista emotivo, rimarrà inciso nella nostra memoria. Osservare i ragazzi distanziati, le rappresentanze dei genitori, delle amministrazioni provinciali e comunali è stato diverso: un anno difficile e complesso, che richiederà spirito di adattamento, ma che unirà ancora di più la nostra comunità. Il D. S. Dott. Massino Di Paolo, che ha aperto il cerimoniale, ha sottolineato l’idea di Istituzione, di Stato, e di comunità allargata. Pensieri condivisi dal Consigliere provinciale, con delega all’edilizia scolastica, Andrea Ramunno e dall’assessore alla cultura del Comune di Sulmona Manuela Cozzi. Un momento di riflessione e compartecipazione “collettivo”, non solo del Liceo Scientifico o del Polo, ma di tutte le scuole, di tutto il territorio e della Valle peligna, per rinnovare un’alleanza concorde e solidale oltre che un’unità di intenti e di obiettivi. I più sentiti ringraziamenti del Dirigente sono andati a tutta la comunità professionale del Polo, che ha lavorato con grande dedizione per impiantare un sistema di prevenzione articolato e complesso, ai dipartimenti disciplinari e ai docenti, prodighi ed impegnati nel salvaguardare i percorsi formativi offerti agli studenti. Di qui l’invito cauto del D. S. a riaprire le porte per l’osservazione diretta dei processi organizzativi per la prevenzione anti-covid e delle sperimentazioni di didattiche differenziate, che in questo clima acquistano un’ulteriore e significativa vitalità.

Non ultimi i giuramenti degli studenti, dei genitori e dei docenti. Giuramenti diversi per ruoli diversi, accomunati però da un unico e profondo senso di responsabilità, per assicurare e garantire la presenza istituzionale e le dimensioni relazionali e di crescita, proprie della scuola pubblica.

Quindi l’immancabile inno d’Italia, per dire che la scuola non arretra, rispetto alle difficoltà, che, nel rigore del suo impianto formativo, vuole trasferire i valori del rispetto, del riconoscimento delle differenze e delle pari opportunità.

L’applauso catartico, alla conclusione della cerimonia, ha rotto quel groppo di emotività che ha caratterizzato l’apertura di questo anno scolastico “speciale”, con i migliori auguri per tutti!

Pubblicata il 30 settembre 2020

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