L’Istituto d’Istruzione Superiore “Enrico Fermi” (Liceo Scientifico “E. Fermi”, Istituto Tecnico Commerciale “A. De Nino”, Istituto Tecnico per Geometri “R. Morandi”, Istituto Tecnico Industriale “Leonardo da Vinci” di Pratola Peligna) è luogo di formazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.

La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca e di esperienza sociale, informata ai valori democratici, nella quale ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e con i principi generali dell'ordinamento italiano.

La comunità scolastica, interagendo con la più vasta comunità civile e sociale di cui è parte, fonda la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.

La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di opinione ed espressione, sulla libertà religiosa, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.

 Il presente regolamento è stato redatto a norma del

·         DPR n.235 del 21 novembre 2007: Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n.249, concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.

  •          Patto educativo di corresponsabilità (art. 5-bis dello Statuto).

  •          D.M. n.16 del 5 febbraio 2007: Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo.

  •          D.M. n. 30 del 15 marzo 2007: Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di “telefoni cellulari” e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica.

  •          Divieto anti-fumo regolamentato dalle attuali norme vigenti emanate dal M. P. I.: Legge n.584/1975 art. 7, Direttiva del Consiglio dei Ministri del 14/12/1995, Legge n. 3 del 6/01/2003.

  •          O. Ministero della Salute del 26 Giugno 2013:Divieto di vendita ai minori di sigarette elettroniche con presenza di nicotina e divieto di utilizzo nei locali chiusi delle Istituzioni scolastiche.

  •          Art. 4 D.L. del 12 Settembre 2013 convertito nella L. n.128/2013 :Tutela della salute nelle scuole.

SEZIONE PRIMA

VITA DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA

ORARIO

1.1. L’ingresso a scuola degli alunni del Liceo Scientifico è fissato alle ore 8.20 , l’inizio delle lezioni alle ore 8.25 e l’uscita alle ore 13.20. Nel giorno di martedì l’orario di ingresso è fissato alle ore 8.15, l’inizio delle lezioni alle ore 8.20, l’uscita alle ore 13.20 secondo una scansione oraria di  50 minuti e complessive sei ore di attività scolastica.

Per gli alunni del Polo Tecnologico di Pratola Peligna nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì l’ingresso a scuola è fissato alle 8.35, con inizio delle lezioni alle ore 8.40, con termine della prima ora di lezione alle 9.30 e uscita alle ore 13.20. Nei giorni di martedì e giovedì l’orario di ingresso  è fissato alle ore 8.25 , l’inizio delle lezioni alle ore 8.30, l’uscita alle ore 13.20 secondo una scansione oraria di 50 minuti e complessive sei ore di attività scolastica. Il sabato l’orario di ingresso è fissato alle ore 8.25 , l’inizio delle lezioni alle ore 8.30, l’uscita alle ore 12.35 per tutte le classi, tranne le prime ITI e ITG che escono alle ore 13.20.

      L’Istituzione scolastica declina ogni e qualsiasi responsabilità per fatti occorsi agli alunni dopo l’uscita dagli Istituti a seguito del suono del campanello che segnala il termine delle attività didattiche.

1.2. La ricreazione, che deve svolgersi all’interno dell’edificio, con la possibilità per gli alunni di uscire dalle aule, ha la durata di 10 minuti e avrà luogo per gli alunni del Liceo Scientifico:

  • dalle ore 10.15 alle ore 10.25 nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì e sabato 

  • dalle ore 10.45 alle ore 10.55 nel giorno di martedì

Per gli alunni del Polo Tecnologico di Pratola Peligna essa si svolgerà:

  • dalle ore 10.25 alle ore 10.35 nei giorni di lunedì , mercoledì e venerdì;

  • dalle ore 10.55 alle ore 11.05 nei giorni di martedì, giovedì e sabato.

Durante la ricreazione la vigilanza degli alunni è affidata al docente in servizio nell’ora in cui essa ha inizio, con l’ausilio dei collaboratori scolastici dislocati sui vari piani degli Istituti.

1.3. In caso di particolare necessità, qualora non fosse possibile provvedere alla sostituzione del docente assente, l'orario delle lezioni potrà essere decurtato della prima o dell'ultima ora. La scuola provvederà ad avvisare di tanto le famiglie o direttamente o a mezzo degli alunni il giorno antecedente. Qualora ciò non fosse possibile, ove si rendesse necessario, dette decurtazioni potranno essere effettuate anche in giornata, senza preventiva comunicazione, e le famiglie degli alunni verranno avvisate tramite sms. In tutti i casi, entrate posticipate e uscite anticipate andranno annotate sul registroelettronico.

DOCENTI

2.1  L’avvicendamento dei professori nelle classi deve avvenire in modo tempestivo. Nel caso in cui, allo scadere dell’ora, l’insegnante non ricevesse subito il cambio dal collega, avvertirà uno dei collaboratori scolastici in servizio in quel piano dell’edificio, che provvederà alla vigilanza.

2.2  I docenti potranno allontanarsi dalla classe solo per cause rilevanti. In tali circostanze provvederanno ad avvertire il collaboratore scolastico in servizio nel piano di riferimento, che vigilerà sulla classe per il tempo di assenza del docente.

2.3 Gli insegnanti hanno il dovere di esigere dagli alunni un comportamento civile, in ogni momento della loro permanenza negli ambienti scolastici, di assicurare e garantire l’integrità personale degli alunni, di segnalare al Dirigente Scolastico o ai suoi delegati tutte le situazioni di obiettivo rischio o pericolo.

2.4  Sarà premura dei docenti dell'ora antecedente la ricreazione vigilare sulla correttezza del comportamento sia degli alunni che rimangono in aula,sia degli altri che sostano nei pressi della stessa, avvalendosi dell'opera dei collaboratori scolastici in servizio sul piano.

2.5 E' opportuno che gli insegnanti facciano uscire uno per volta gli alunni che devono recarsi ai servizi igienici, a partire dalla seconda ora di lezione.

L’utilizzo delle macchinette distributrici potrà avvenire non prima delle ore 10.00.

2.6 Il Coordinatore di classe verificherà mensilmente i casi di assenteismo, i frequenti ritardi ed uscite anticipate e provvederà ad informare tempestivamente le famiglie, avvalendosi eventualmente della collaborazione della Segreteria alunni.

2.7 I professori hanno l’obbligo di leggere con la massima attenzione le comunicazioni del Dirigente Scolastico, le circolari dell’amministrazione e degli enti autorizzati, diramate o in forma cartacea o tramite il sito web dell’Istituto, e di firmarle per presa visione.

2.8 Gli insegnanti hanno il dovere di segnalare ai direttori di laboratorio le necessità di intervento per far riparare o sostituire le apparecchiature didattiche e scientifiche

ALUNNI: ASSENZE, RITARDI, USCITE ANTICIPATE

3.1  Gli alunni sono tenuti ad una frequenza assidua, elemento imprescindibile per una valutazione positiva dell'interesse e dell' impegno riservato alla scuola. I genitori degli studenti devono ritirare personalmente presso la bidelleria o la segreteria alunni il libretto delle giustificazioni e firmarlo. Agli alunni maggiorenni sarà consentito giustificarsi, in caso di assenze, ritardi, uscite anticipate utilizzando il libretto personale, previa autorizzazione di propria firma, rilasciata dai genitori, al momento del ritiro del libretto delle giustificazioni. Sarà comunque necessaria anche la firma di uno dei genitori.

3.2  Ogni assenza per malattia superiore a cinque giorni potrà essere giustificata solo se accompagnata da regolare certificato medico attestante la guarigione (DPR 1518/1967 art.42). Tale certificato andrà esibito al docente in servizio alla prima ora, il giorno del rientro e dovrà poi essere consegnato al coordinatore di classe. I periodi di malattia che devono essere certificati con dichiarazione del medico curante, saranno conteggiati come una sola assenza per tutelare il principio della assiduità nella frequenza delle lezioni,che pertanto assumerà una valenza relativa e non assoluta in riferimento alle condizioni di salute dell’alunno. Per assenze superiori a cinque giorni effettuate per altri motivi,dovrà essere prodotta un’autocertificazione redatta dal genitore dell’alunno sia esso minorenne o maggiorenne ( ai sensi del D.P.R.20.01.1998 n.403).

3.3 I docenti della prima ora di lezione registreranno gli alunni assenti e provvederanno a giustificare quelli risultati assenti nel o nei giorni antecedenti. Gli alunni dovranno giustificare le assenze con l'apposito libretto, sottoscritto da uno dei genitori o da chi ne fa le veci. Per gli alunni maggiorenni cfr.art.3co.1

L'alunno eventualmente sprovvisto di giustificazione è riammesso in classe dal docente in servizio con l'obbligo di giustificare entro due giorni dal rientro ; l'insegnante della prima ora è tenuto a prenderne nota con precisione sul registro elettronico. In caso di non adempimento dell'obbligo di giustificazione entro i due giorni successivi, l'allievo è considerato ingiustificato.  Il Coordinatore di classe provvederà a comminare l’ammonizione scritta su modulo predisposto e ad informare di tanto la famiglia, dopo tre assenze ingiustificate.

I docenti hanno il dovere di registrare gli alunni che con permesso scritto entrino in ritardo o escano anticipatamente.

3.4  Le entrate in ritardo senza il libretto, sono sempre ingiustificate (non si possono giustificare il giorno successivo), tranne quelle per motivi di trasporto documentati e quelle giustificate da un genitore in presenza o con fonogramma;

Gli alunni del Polo Tecnologico di Pratola Peligna potranno entrare in classe solo con l’apposito modulo sostitutivo, disponibile presso la bidelleria e l’ingresso in ritardo deve  essere autorizzato dal Dirigente Scolastico o un suo delegato.

Tre ritardi ingiustificati comporteranno l’ammonizione scritta,comminata dal Coordinatore di classe.

3.5 Gli alunni possono uscire anticipatamente dalla scuola, nel corso dell’orario scolastico, solo per cause di particolare rilevanza che saranno valutate ed autorizzate dal Dirigente Scolastico o dai suoi delegati. La richiesta deve essere sottoscritta e prodotta personalmente da un genitore o da chi ne fa le veci. Gli alunni minorenni potranno uscire anticipatamente solo in presenza dei rispettivi genitori, o di persona formalmente dagli stessi delegata.

Per alunni maggiorenni la richiesta scritta di uscita anticipata dovrà essere firmata anche da uno dei genitori. Per casi urgenti ed imprevisti l’alunno maggiorenne potrà autogiustificarsi e l’uscita anticipata dovrà essere comunque comprovata dalla famiglia a mezzo di fonogramma. Le richieste di uscita anticipata dovute alla partecipazione a gare organizzate dalle società sportive dovranno essere corredate da documentazione relativa all’evento cui l’alunno deve partecipare ed i relativi orari. Le uscite anticipate degli alunni per la detta motivazione sono regolate come sopra.

Nei periodi immediatamente precedenti gli scrutini e nel corso dell’ultimo mese di scuola i permessi di uscita anticipata saranno concessi solo per motivi gravi.

3.6  Le assenze ingiustificate, i frequenti ritardi e le frequenti uscite anticipate costituiscono una violazione dei doveri dello studente, di cui il Consiglio di classe terrà conto nell’attribuzione del voto di comportamento e, per il triennio, nell’attribuzione del credito scolastico.

3.7  Gli alunni, dopo l’inizio della prima ora di lezione, non potranno entrare in classe e dovranno rimanere nell’atrio sotto la vigilanza dei collaboratori scolastici. Saranno riammessi al termine  della 1° ora dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato. Solo se in lieve ritardo, entro i cinque minuti dall’inizio della lezione, perché ancora nelle scale o nei corridoi dopo il suono del 2° campanello, o quando il ritardo è ascrivibile a maltempo o mezzo di trasporto, gli alunni saranno ammessi in classe dall’insegnante con annotazione sul registro del “ lieve ritardo”. Eccezionalmente è consentito l'ingresso in classe oltre la 2° ora per seri e comprovati motivi, previa autorizzazione del Dirigente o dei suoi delegati.

Solo per gli alunni del triennio verrà effettuato il computo delle ore di ritardo e/o uscita anticipata e al raggiungimento delle 5 ore verrà calcolato un giorno di assenza.

3.8  Il computo delle assenze e dei ritardi viene effettuato mensilmente dal Coordinatore di classe con la eventuale collaborazione della segreteria alunni ; il Coordinatore di classe ,nel caso di assenze ripetute e frequenti, provvederà ad avvisare la famiglia dell’allievo.

3.9  Nei casi di ingiustificata astensione collettiva dalle lezioni, la prima volta potrà essere comminata l'ammonizione scritta da parte dei Coordinatori di classe; le volte successive il  Dirigente  Scolastico convocherà i Consigli di classe in sede di disciplina per l'assunzione di ulteriori sanzioni disciplinari previa deliberazione di criteri uniformi da parte del Collegio dei Docenti.

3.10 Gli alunni pendolari, che ne facciano richiesta all’inizio dell’anno scolastico, possono usufruire del servizio di accoglienza; potranno entrare a scuola a partire dalle ore 8.00 ed intrattenersi nello spazio di accoglienza sito al 1° piano. Successivamente raggiungeranno la propria classe insieme agli altri. La loro vigilanza è affidata al collaboratore scolastico presente nello spazio di accoglienza predisposto.

3.11 Ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente , è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato; le relative deroghe sono contemplate ai sensi degli artt. 2 e 14 del DPR 122/2009 ( circolare n.20 del MIUR, Prot. n. 1483 del 4 marzo 2011).

ASSEMBLEE DEGLI ALUNNI

 4.1 Le assemblee di Istituto e di classe possono essere richieste ogni trenta giorni di effettiva attività scolastica, e dovranno essere richieste almeno cinque giorni prima rispetto alla presunta data di svolgimento.

4.2  Le assemblee di classe, della durata massima di 1 ora, vanno richieste al Coordinatore di classe e saranno dallo stesso autorizzate in ore stabilite secondo un criterio di rotazione tra le diverse discipline.

4.3  Le assemblee di classe si devono svolgere con ordine e pacatezza per non ostacolare le attività didattiche nelle classi vicine. Qualora il docente in orario riscontrasse disordine, confusione o la non partecipazione della maggior parte degli alunni al dibattito, ha facoltà di sospendere l'assemblea di classe e riprendere le normali attività scolastiche. Durante lo svolgimento delle assemblee di classe il docente in orario è tenuto alla vigilanza degli alunni, pertantodovrà rimanere nei pressi dell’aula per poter esercitare l’attività di controllo dovuta.

4.4  Le assemblee d’Istituto possono essere concesse per classi parallele o per classi verticali, con le stesse modalità  previste per le assemblee di classe.  I docenti in servizio dovranno rimanere nei pressi  dei locali ove l’assemblea di istituto si svolge, in modo da poter effettuare comunque l’azione di vigilanza e rendersi immediatamente reperibili nel caso in cui l’assemblea venisse sospesa, con regolare ripresa delle lezioni.

La durata oraria delle Assemblee di Istituto verrà stabilita di volta in volta, anche in considerazione di eventuale presenza di esperti esterni, di effettuazione di stage, di uscite didattiche.

4.5  I verbali delle assemblee di classe e di Istituto, redatti secondo i modelli all’uopo predisposti, vanno consegnati, entro e non oltre tre giorni dallo svolgimento delle assemblee, direttamente  al Dirigente Scolastico o ai suoi delegati e in copia al Coordinatore di classe.

PERSONALE AUSILIARIO

5.1  E' compito del personale ausiliario vigilare per evitare che estranei, non autorizzati, circolino nei locali della scuola.

5.2  Il personale ausiliario ha l’obbligo di controllare che gli alunni non accompagnati dai docenti:

  • si muovano sollecitamente per gli spazi comuni dell’istituto nel rispetto più assoluto per le persone e per l’ambiente scolastico e non escano dalla scuola senza la debita autorizzazione;

  • non si introducano nelle aule lasciate libere dalle scolaresche impegnate in palestra, nei laboratori o altrove;

  • fruiscano correttamente dei servizi igienici, vigilando attentamente affinchè negli stessi non si contravvenga al divieto di fumo.

5.3  Il personale ausiliario ha l’obbligo di non abbandonare il posto di servizio nel piano di appartenenza e la postazione occupata, per poter assicurare la sua opera di vigilanza e di supporto. Al suono del campanello che regola il cambio dei docenti nelle classi,il personale è tenuto a sostare nei corridoi ove affacciano le aule per effettuare la dovuta vigilanza nel caso in cui non si verifichi il sollecito avvicendamento dei docenti. Nel corso dello svolgimento della ricreazione, il personale ausiliario è tenuto a collaborare con i docenti per la vigilanza degli alunni negli atri dell’Istituto.

5.4  Il personale ausiliario è tenuto alla cura ed alla pulizia degli ambienti per preservarne il decoro e per assicurare agli stessi condizioni igieniche ottimali; ha il dovere di segnalare al Dirigente Scolastico o ai suoi delegati le necessità di intervento, di riparazione o sostituzione degli oggetti di arredo nelle aule di cui è responsabile per la quotidiana pulizia.

REGOLAMENTAZIONE DELL'USO DELL'AULA MAGNA

6.1  L'aula magna dei diversi Istituti può essere concessa, su richiesta scritta, ad Enti Pubblici e privati esclusivamente per lo svolgimento di attività culturali, non a scopo di lucro, purché non interferiscano con le attività didattiche.

6.2  Nella richiesta che va indirizzata al Dirigente Scolastico devono essere esplicitamente indicati: la natura dell’ iniziativa per cui si richiede l'uso dell'aula magna, il giorno ed il numero di ore d' impegno per la sala. Il numero dei partecipanti non deve superare il numero dei posti a sedere.

6.3  Le richieste, vagliate dalla Giunta del Consiglio d’Istituto e le conseguenti decisioni, di cui sarà data comunicazione scritta almeno 15 giorni prima della manifestazione, sono insindacabili.

6.4  L'aula magna è concessa a titolo gratuito alle istituzioni scolastiche; ai privati, ad associazioni e agli enti sovra comunali viene invece concessa previo versamento di una somma di €. 150,00 al giorno, necessarie per garantire l'apertura, l'assistenza, la pulizia e la risistemazione del locale.

6.5  Al fine di consentire una corretta programmazione dell'utilizzo dell'aula magna, i richiedenti devono presentare domanda entro la fine del mese antecedente il giorno fissato per la manifestazione e comunque almeno 15 giorni prima. In caso di richieste plurime per il medesimo giorno, avranno diritto di priorità, nell'ordine: gli enti scolastici, gli enti pubblici ed infine i privati. In caso di coincidenza ed a parità di titolo, la priorità sarà determinata sulla base dell'ordine di presentazione della richiesta.

6.6  Gli utenti dell'aula devono restituire la stessa nella sua integrità; eventuali danni riscontrati dal Dirigente scolastico o dai suoi delegati, saranno contestati e l'utente dovrà provvedere immediatamente a sue spese al ripristino dello status quo ante.

bis REGOLAMENTAZIONE DELL’USO DEI LABORATORI

L’uso dei laboratori è finalizzato esclusivamente all’attività didattica da svolgersi in orario antimeridiano .

Ai laboratori possono accedere i docenti interessati, gli assistenti tecnici, i collaboratori scolastici e gli alunni solo se accompagnati dai docenti di turno per lo svolgimento dell’attività curriculare.

A tutti è fatto obbligo di avere la massima cura delle attrezzature e delle dotazioni utilizzate.

Il docente è garante di quanto avviene nel laboratorio nelle proprie ore e pertanto è tenuto a registrare l’accesso in laboratorio sull’apposito registro apponendovi la propria firma, ad illustrare agli alunni il regolamento di laboratorio e gli eventuali problemi che possono verificarsi nella non corretta applicazione delle regole d’uso, ad indicare il corretto impiego del materiale e delle apparecchiature di laboratorio, a controllare che l’aula sia lasciata in condizioni adeguate per essere fruita da altra classe.

I docenti sono inoltre tenuti a segnalare al Direttore di laboratorio qualsiasi disguido, danno o guasto eventualmente riscontrato durante l’utilizzo delle apparecchiature. Qualora vengano riscontrati danni provocati a queste ultime per un loro uso improprio da parte degli alunni, il docente interessato deve darne immediata comunicazione al Coordinatore di classe  per l’attivazione della eventuale procedura sanzionatoria. L’accesso e l’utilizzo dei laboratori anche in orario extracurricolare è consentito ,nell’ambito dei progetti e delle convenzioni autorizzate, solo nei momenti previsti e sempre con la presenza di un docente che assume la responsabilità di gestire la struttura, vigilando sul suo corretto utilizzo.

Data la peculiarità dei laboratori presenti negli Istituti associati del Polo Scientifico Tecnologico, la specifica disciplina degli stessi è stata demandata ai rispettivi regolamenti che in questa sede vengono espressamente trascritti e richiamati.

SEZIONE SECONDA REGOLAMENTO DISCIPLINARE

FINALITÀ DEI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI E CRITERI REGOLATIVI

7.1  I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.

7.2  La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.

7.3  L’infrazione disciplinare è connessa al voto di comportamento e influisce sulla media generale dei voti.

7.4  In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestate e non lesive dell’altrui personalità.

7.5  Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all'infrazione disciplinare ed ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno (Art. 4 co. 5 Statuto delle studentesse e degli studenti). Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è offerta la possibilità, in alcuni casi, di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.

7.6  Le sanzioni e i provvedimenti che comportano l’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica fino a quindici giorni sono adottati dal Consiglio di disciplina (Consiglio di Classe) presieduto dal Dirigente Scolastico. Nei periodi di allontanamento deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. In casi particolari, legati soprattutto all’efficacia immediata della sanzione, il Dirigente Scolastico ha facoltà di sospendere l’alunno da uno a tre giorni dalle lezioni, senza previa convocazione del Consiglio di disciplina.

7.7. Le sanzioni che comportano l’allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal Consiglio d’Istituto. Nei periodi di allontanamento, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.

COMPORTAMENTI SANZIONABILI

8.1  E’ preciso dovere dello studente frequentare le lezioni con assiduità e impegno responsabile.

In caso di mancata frequenza regolare delle lezioni, assenze ingiustificate, frequenti ritardi o uscite anticipate non giustificati da motivi di salute o di famiglia, il Coordinatore di classe provvederà ad informare la famiglia . E’ inoltre tenuto a comminare l’ammonizione scritta  nei  confronti dell’alunno che, assente, non giustifica entro il secondo giorno dal rientro o per l’alunno che entra in ritardo ingiustificato per tre volte.

8.2  In caso di rientro in ritardo nei trasferimenti dalle aule ai laboratori o alla palestra e viceversa, di atteggiamenti che ostacolano il normale svolgimento della lezione, di rifiuto di svolgere o esibire i compiti assegnati, di mancanza del materiale scolastico, di allontanamento dall’aula senza permesso, di urla o schiamazzi nelle aule o nei corridoi, l’alunno andrà incontro alle seguenti sanzioni:

  1. la prima volta viene verbalmente richiamato dal docente in servizio o dal docente che rileva l’infrazione;

  2. la seconda volta si procederà all’annotazione sul registro di classe a cura del docente in servizio o del docente che rileva l’infrazione;

  3.  se l’alunno persiste in tale atteggiamento riceve l'ammonizione scritta dal Coordinatore di classe.

8.3  Qualora l’alunno si renda responsabile di atteggiamento irriguardoso con espressioni verbali o gestuali volgari e comportamenti sprezzanti nei confronti del Dirigente Scolastico, dei Docenti, del personale della scuola e dei compagni, anche in riferimento a religioni, culture, caratteristiche etniche, o qualora ponga in atto comportamenti che contrastino con la salvaguardia della sicurezza propria ed altrui, o si renda autore di atti illeciti quali falsificazione del libretto dei  voti,  del registro di classe, di elaborati prodotti in occasione di verifiche scritte, di sottrazione degli arredi scolastici,delle attrezzature didattiche o della strumentazione tecnologica:

  1. la prima volta viene verbalmente richiamato dal docente in servizio o dal docente che rileva l’infrazione, che provvederanno comunque ad effettuare l’annotazione sul registro di classe;

  2. la seconda volta riceve l'ammonizione scritta dal Dirigente Scolastico.

Se l'alunno persiste nel tenere comportamenti censurabili o se il comportamento censurabile riveste carattere di particolare gravità viene convocato il Consiglio di classe in sede disciplinare per l'assunzione di ulteriori sanzioni:

  •  l'allontanamento dell'alunno dalla classe per un periodo fino a quindici giorni (Art. 4 co.8);

  • l'esclusione dalle attività extracurriculari (viaggio di istruzione, gruppi sportivi, etc.);

  • la partecipazione ad attività di volontariato nell’ambito della comunità scolastica (Art. 4 co.8);

  • la produzione di elaborati che inducano lo studente ad uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica di episodi verificatisi nella scuola (Art. 4 co.8).

In qualunque caso l'alunno è tenuto a porgere le proprie scuse alla persona verso cui ha mancato di rispetto.

8.4  Lo studente ha il dovere di aver cura dell'ambiente scolastico per garantire la qualità della vita nella scuola. Gli eventuali danni alle strutture, agli arredi ed alle attrezzature sono imputati a coloro che li hanno provocati perché ne rispondano sia disciplinarmente che pecuniariamente. Lo studente responsabile del danno subirà il richiamo scritto da parte del Dirigente Scolastico che provvederà a richiedere all’interessato, ovvero alla famiglia, il risarcimento del danno materiale prodotto. Qualora non sia possibile individuare il o i diretti responsabili, il danno sarà imputato a tutti coloro che abbiano utilizzato la struttura danneggiata, che saranno pertanto tenuti al risarcimento, anche in solido. Nel caso di danni rilevanti ed intenzionali (danneggiamento doloso) l’ammonizione del Dirigente Scolastico sarà sostituita con una sospensione adeguata alla gravità dell’infrazione.

8.5 Nel caso in cui si verifichino fattispecie riguardanti reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana (violenza privata, minaccia o molestia, percosse, ingiurie, diffamazione, reati di natura sessuale, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, furto, etc.) o che rappresentino un pericolo per l’incolumità delle persone (incendio, allagamento, possesso ingiustificato di armi improprie, etc.) le sanzioni applicabili comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica, per un periodo superiore a quindici giorni (Art. 4 co. 9) o fino al termine dell’anno scolastico (Art. 4 co.9 bis).

La durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato.

Nel caso in cui permanesse la situazione di pericolo o nell'impossibilità di adottare interventi per un reinserimento responsabile dello studente nella comunità durante l’anno scolastico, il Consiglio d'Istituto può disporre l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi (Art. 4 comma 9 bis e 9 ter).

E’ importante sottolineare che le suddette sanzioni disciplinari possono essere irrogate soltanto previa verifica, da parte dell’istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente.

8.6  E’ assolutamente vietato, ai sensi di tutte le vigenti normative, fumare sigarette tradizionali o elettroniche nei locali interni ed esterni dell’istituto; in caso di violazione del divieto del fumo, si procederà all’annotazione sul registro di classe e contestualmente verrà irrogata la sanzione amministrativa della multa, comminata dal personale all’uopo espressamente delegato dal Dirigente Scolastico.

8.7  E’ assolutamente vietato l’uso del telefonino cellulare o di altri supporti informatici non autorizzati durante lo svolgimento delle lezioni e nel corso dell’effettuazione delle verifiche scritte.

8.8  Qualora dovessero verificarsi eventuali infrazioni non contemplate espressamente nel presente regolamento disciplinare, troverà applicazione, per quanto possibile, il criterio dell’analogia.

8.9  Nel caso in cui l’alunno sia incorso in comportamenti sanzionabili di particolare rilevanza, può essere direttamente sospeso dal Dirigente Scolastico, anche senza obbligo di frequenza, fino ad un massimo di tre giorni, senza la previa convocazione del Consiglio di disciplina.

8.10  Nel  caso in cui lo studente, se minorenne, si renda responsabile di comportamenti sanzionabili di particolare gravità reiterati nel tempo, anche a causa di un eventuale contesto socio-familiare presumibilmente inadeguato, il Dirigente Scolastico ha facoltà di segnalare detti comportamenti al Tribunale per i Minori, nell’esclusivo interesse del minore.

8.11  Le sanzioni per infrazioni disciplinari commesse durante le sessioni degli Esami di Stato sono comminate dalla Commissione per l’ Esame di Stato e sono applicabili anche ai candidati esterni (art.1 co.11 D.P.R. 21.11.2007 n.235). Per analogia, le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante gli esami integrativi o di idoneità sono inflitte dalla Commissione d’esame.

8.12  Ai fini della valutazione del comportamento dello studente ,il Consiglio di classe deve tenere in debito conto l’insieme dei comportamenti posti in essere dallo stesso nel corso dell’anno.

La valutazione espressa in sede di scrutinio intermedio e finale non può riferirsi ad un singolo episodio, ma deve scaturire da un giudizio complessivo di maturazione e di crescita civile e culturale dello studente in ordine all’intero anno scolastico. In particolare, tenuto conto della valenza formativa ed educativa cui deve rispondere l’attribuzione del voto sul comportamento, il Consiglio di classe non può prescindere dai progressi e miglioramenti realizzati dallo studente nel corso dell’anno. Premessa la scrupolosa osservanza di tutto quanto sopra, la valutazione insufficiente del comportamento dello studente, soprattutto in sede di scrutinio finale, deve scaturire da un attento e meditato giudizio del Consiglio di classe, esclusivamente in presenza di comportamenti riconducibili alle fattispecie per le quali lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti - D.P.R. 249/1998,così come modificato dal D.P.R. 235/2007- nonché il presente regolamento prevedano sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni ( art.4,commi 9,9 bis e 9 ter dello Statuto).

L’attribuzione di una votazione insufficiente, al di sotto dei 6/10,in sede di scrutinio finale, ferma restando l’autonomia della funzione docente anche in materia di valutazione del comportamento, presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato che lo studente:

  • nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari di cui al co.5;

  • successivamente alla eventuale irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal sistema disciplinare, non abbia mostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e maturazione.

PROCEDURE E ORGANI COMPETENTI

Ammonizione verbale del docente

Il docente ammonisce verbalmente lo studente e ne prende nota sul registro personale.

Annotazione scritta del docente

Il docente ammonisce lo studente, annota sul registro di classe il comportamento sanzionato; in caso di reiterazione il Coordinatore di classe provvede a darne comunicazione alla famiglia e al Dirigente Scolastico.

Ammonizione e diffida scritta del Coordinatore di classe

Nei casi previsti dall’art. 8, co. 1 e 2, il Coordinatore di classe è tenuto a comminare l’ammonizione scritta, con annotazione sul registro di classe e comunicazione alla famiglia.

Ammonizione e diffida scritta del Dirigente Scolastico

In presenza di tre annotazioni, o in presenza delle fattispecie contemplate nell’art. 8 co. 3, su segnalazione del Coordinatore di classe, il Dirigente Scolastico compila il documento di ammonizione ovvero di diffida, con annotazione sul registro di classe, trascrizione nel fascicolo personale dello studente e successivo invio in copia alla famiglia.

Allontanamento dalle lezioni sino a tre giorni

Su segnalazione del Coordinatore di classe, il Dirigente può allontanare l’alunno senza previa convocazione del Consiglio di disciplina, con conseguente con annotazione sul registro di classe, trascrizione nel fascicolo personale dello studente e comunicazione alla famiglia.

Contestualmente è offerta allo studente la possibilità di convertire la sanzione in attività a favore della comunità scolastica, come volontariato, pulizia dei locali, piccole manutenzioni, riordino di archivi, produzione di elaborati, anche in forma multimediale, che inducano lo studente ad uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica di episodi verificatisi nella scuola.

Allontanamento dalle lezioni sino a quindici giorni

Su segnalazione e richiesta del Coordinatore di classe il Dirigente Scolastico avvia la procedura di allontanamento, convocando il Consiglio di classe allargato, previa comunicazione alla famiglia dello studente, con contestazione del comportamento sanzionabile e richiesta di eventuali deduzioni scritte.

Lo studente viene comunque invitato ad esporre le proprie ragioni nel Consiglio di classe allargato che, informato dei fatti, delibera in composizione ristretta alla sola componente docenti, il conseguente provvedimento disciplinare. Contestualmente può essere richiesta allo studente la produzione di elaborati, anche in forma multimediale, che lo inducano ad uno sforzo di riflessione  e di rielaborazione critica di episodi verificatisi nella scuola.

Il provvedimento disciplinare adottato deve essere annotato nel registro di classe, trascritto nel fascicolo personale dello studente e comunicato alla famiglia.

Allontanamento dalle lezioni oltre i quindici giorni

Questo tipo di sanzione è adottata dal Consiglio di Istituto.

Su segnalazione e richiesta del Coordinatore di classe il Dirigente Scolastico avvia la procedura di allontanamento, convocando il Consiglio di Istituto, previa comunicazione alla famiglia dello studente, con contestazione del comportamento sanzionabile e richiesta di eventuali deduzioni scritte.

Lo studente viene comunque invitato ad esporre le proprie ragioni nel Consiglio di Istituto che, informato dei fatti, delibera il conseguente provvedimento disciplinare. Contestualmente può essere richiesta allo studente la produzione di elaborati, anche in forma multimediale, che lo inducano ad uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica di episodi verificatisi nella scuola.

Il provvedimento disciplinare adottato deve essere annotato nel registro di classe, trascritto nel fascicolo personale dello studente e comunicato alla famiglia.

IMPUGNAZIONI

10.1 L’alunno, prima di ogni provvedimento disciplinare, deve essere invitato a dare giustificazione del suo comportamento, così come tempestivamente deve essere informato degli eventuali provvedimenti disciplinari che lo riguardano. La sanzione diviene esecutiva trascorso il termine di impugnazione. La sanzione diviene immediatamente esecutiva all’atto stesso della irrogazione se il genitore dell’ alunno minorenne o maggiorenne, sottoscrive formale rinuncia all’impugnazione.

Contro le sanzioni disciplinari gli studenti interessati, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, possono inoltrare ricorso all’Organo di Garanzia, interno all’Istituto, che dovrà esprimersi nei successivi 10 giorni. Tale organo ha durata annuale ed è composto da due docenti (eletti dal Collegio dei Docenti), un genitore e due alunni di età non inferiore ai 16 anni. I Docenti eleggono tre rappresentanti (due effettivi e un supplente) appartenenti a Consigli di Classe diversi; il genitore e i due alunni vengono individuati all’interno del Consiglio d’istituto. La Presidenza dell’Organo di Garanzia è affidata al Dirigente Scolastico o, in sua sostituzione, al docente più anziano per servizio. I membri del suddetto organo, in caso di incompatibilità (es. qualora faccia parte dell’O. G. lo stesso soggetto che abbia irrogato la sanzione) o di dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell’ O. G. lo studente sanzionato o un suo genitore), saranno sostituiti da supplenti.

L’Organo di Garanzia su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse, può riunirsi per dirimere eventuali conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente Regolamento e dello Statuto delle studentesse e degli studenti.

ORGANO DI GARANZIA REGIONALE

Ai sensi dell’art.5 D.P.R. 21 Novembre 2007 n.249, la competenza a decidere sui reclami contro le violazioni dello Statuto, anche contenute nei Regolamenti d’istituto, viene specificatamente attribuita alla competenza del Direttore dell’Ufficio scolastico regionale.

Il rimedio in esame, attraverso la valutazione della legittimità del provvedimento in materia disciplinare, potrà costituire occasione di verifica del rispetto delle disposizioni contenute nello Statuto sia nell’emanazione del provvedimento oggetto di contestazione sia nell’emanazione del Regolamento d’Istituto ad esso presupposto.

E’ da ritenersi che, in tal caso, il termine per la proposizione del reclamo sia di 15 giorni, in analogia con quanto previsto co. 1 dell’art. 5, decorrenti dalla comunicazione della decisione dell’Organo di Garanzia della scuola o dallo scadere del termine di decisione ad esso attribuito.

La decisione è subordinata al parere vincolante di un organo di garanzia regionale di nuova istituzione – che dura in carica due anni scolastici. Detto organo – presieduto dal Dirigente Scolastico Regionale o da un suo delegato – è composto, di norma, da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell’ambito della comunità scolastica regionale.

Per quanto concerne, invece, la designazione dei docenti, lasciata alla competenza dei Direttori degli Uffici Scolastici Regionali, la scelta potrà tener conto, per quanto possibile, dell’opportunità di non procurare aggravi di spesa in ordine al rimborso di titoli di viaggio.

L’organo di garanzia regionale, dopo aver verificato la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, procede all’istruttoria esclusivamente sulla base della documentazione acquisita o di memorie scritte prodotte da chi propone reclamo o dall’Amministrazione (comma 4). Non è consentita in ogni caso l’audizione orale del ricorrente o di altri controinteressati.

Il comma 5 fissa il termine perentorio di 30 giorni, entro il quale l’organo di garanzia regionale deve esprimere il proprio parere. Qualora entro tale termine l’organo di garanzia non abbia comunicato il parere o rappresentato esigenze istruttorie, per cui il termine è sospeso per un periodo massimo di 15 giorni e per una sola volta (art.16 - comma 4 della Legge 7 agosto 1990, n°241), il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale può decidere indipendentemente dal parere.

Per quanto non espressamente previsto nel presente regolamento valgono le norme di cui al D.P.R. 24/06/1998 n.249 come modificato dal D.P.R. 21/11/2007 n.235.

Il presente regolamento, deliberato dal Collegio docenti del 31/10/2017 e dal Consiglio di Istituto  in data3171072017, entra in vigore dal giorno successivo dalla deliberazione del Consiglio di Istituto.


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